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INTRODUZIONE AL METODO ENGLISH COUNTDOWN

English Countdown – Il metodo per concepire la struttura linguistica in inglese

Forte di anni di studi ed esperienza sul campo, English Countdown ha elaborato un nuovo metodo per l’apprendimento della lingua inglese, ormai onnipresente nella comunicazione. Il modello didattico su cui si fonda è semplice e rivoluzionario allo stesso tempo: modificando radicalmente l’attuale metodologia dell’insegnare e dell’imparare, consente agli studenti di raggiungere in breve tempo una buona padronanza della lingua inglese. Tale modello, infatti, riprende il concetto latino dell’educazione di educere, cioè tirar fuori dall’alunno ciò che possiede già. In quest’ottica, il ruolo dell’insegnante non è quello di trasmettere conoscenze, quanto piuttosto quello di contribuire alla formazione di una rete di relazioni tra conoscenze, competenze e dati dell’esperienza. Come dire: Voi sapete già, si tratta di cucire le nuove informazioni sulla realtà già in vostro possesso!

 

Attuato e sperimentato con i nostri studenti e gli studenti di un’altra scuola di lingue dove applichiamo la stessa procedura, consiste nell’impiego di due insegnanti che lavorano in sinergia assieme allo studente in maniera individuale o di gruppo, per sviluppare appieno le quattro abilità linguistiche: la comprensione (ascolto e lettura), il parlato e lo scritto. Le lezioni sono impostate in blocchi di due ore a settimana durante le quali la prima ora viene svolta da un’insegnante che si occupa della parte grammaticale, mentre l’altra ora da un’insegnante madrelingua che si occupa del parlato e dell’ascolto proprio per ottimizzare al massimo l’efficacia di tutte le competenze linguistiche.

 

Durante il corso è prevista una terza insegnante per soddisfare le esigenze di ogni studente, la quale si dedicherà esclusivamente alla conversazione solamente in inglese su argomenti riguardanti il quotidiano, nei suoi vari aspetti, proprio per metterlo in condizioni di poter conversare in tutte le circostanze di vita.


Gli Italiani parlano spesso un inglese “scolastico” e faticano a esprimersi correttamente. I nostri corsi al contrario, s’ispirano alla realtà degli studenti, consentendo loro di ottenere in breve tempo risultati tangibili.

 

Un metodo quindi semplice, pratico e funzionale.

IL METODO

Il concetto di “lingua” non può essere separato da quello di comunicazione. La comunicazione è l’abilità usata dagli esseri viventi per trasmettere non solo emozioni e bisogni, ma anche progetti e valutazioni: gli esseri umani sviluppano idee e le valutano in maniera analitica.


Molti studiosi nel corso della storia, si sono chiesti come avvenga la nostra comprensione, cercando anche di capire che tipo di costruzione linguistica ci sia alla base. La risposta a queste domande è molto semplice: non usiamo nessun tipo di lingua. Nessun inglese, nessun italiano, nessun dialetto. Le parole, che alcune volte sentiamo dentro di noi, non sono altro che registrazioni di suoni che la mente abbina ai concetti astratti e alle immagini di oggetti concreti presenti nelle nostra mente. Abituati a suoni italiani, li ripetiamo in italiano, e lo stesso vale per altri popoli e altre lingue. Abbiamo quindi parole e suoni differenti per identificare lo stesso oggetto in lingue diverse.

Bisogna però tenere conto che esprimersi in una determinata lingua implica non solo la conoscenza delle specifiche parole, ma riguarda anche la costruzione delle frasi e l’organizzazione del discorso.


Prendiamo per esempio una frase come:
“Sto andando a casa.” La stessa sequenza di parole, in inglese diventa “I am going home”, che presenta delle differenze con l’italiano, infatti la sua traduzione letterale sarebbe: “Io sono andando casa”.
Traducendo parola per parola, senza tener conto delle specificità di ogni lingua, si otterrebbe un risultato sbagliato. L’idea di partenza (l’andare a casa) è identica e potrebbe essere ragionevolmente capita da chiunque. Ciò che varia sono le parole e l’organizzazione delle parole nelle frasi usate in un’altra lingua.
Questo è stato, fino ad oggi, il problema centrale dell'apprendimento di tutte le lingue straniere, problema che i nostri corsi si ripromettono di risolvere.


Cerchiamo ora di capire perché in Italia sia così difficile parlare in inglese. Negli ultimi decenni sono stati due i modelli didattici più in uso nel nostro Paese.
Il primo si fonda sul presupposto che per imparare una lingua straniera si debba fare “come fanno i bambini”, ovvero ascoltando e ripetendo; così si immagina che sia più semplice imparare, ascoltando insegnanti madrelingua, oppure recandosi nel Paese di lingua straniera in “full immersion”;

il secondo predilige il modello della grammatica teorica.

Queste due metodologie presentano degli svantaggi: il primo metodo, infatti, è efficace solo nell’infanzia, dove la creazione di scenari fittizi tramite il gioco, è parte integrante dello stile di apprendimento dei bambini, ma funziona poco con un pubblico adulto. Questo metodo non tiene poi conto del fatto che anche nella lingua inglese sono presenti varianti regionali e dialetti e che quindi, vivere o parlare con persone inglesi, non garantisce un sicuro e corretto apprendimento della lingua.
Gli insegnanti madrelingua inoltre dovrebbero conoscere molto bene non solo la propria lingua ma anche la lingua madre di chi cerca di imparare per rispondere alle domande ed esigenze degli studenti adulti.

Il modello teorico, invece, presenta la lingua come un dato puramente astratto, fatto di categorie grammaticali, di cui spesso non si comprende il legame con la realtà.

 

Chi ha tentato di apprendere l’inglese seguendo uno di questi due metodi (o tutti e due contemporaneamente in alcuni casi!), parla spesso un inglese scolastico o mnemonico (con l’uso di frasi memorizzate), ben lontano dalla fluidità di padronanza della lingua che le situazioni reali richiedono, oppure, ancora peggio, abbandona l’idea di riuscirci, rassegnandosi.


Poco è servita una recente moda di imparare l’inglese con il metodo divertente, in quanto è una semplice variante del primo e del secondo metodo con la sola aggiunta di scenari paradossali e divertenti.
Ma come avviene questa comprensione e come la si trasforma in un’altra lingua che non sia quella cui siamo abituati a usare? È veramente possibile usare la lingua inglese direttamente senza più bisogno di traduzione? È possibile imparare l’inglese e poi non dimenticarlo?

 

Il come lo scoprirete nelle lezioni dei nostri corsi!

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